lunedì 6 febbraio 2012

Elezioni. Senegal sull'orlo della guerra civile

Scontri e morti dopo la candidatura di Wade e lo stop a Youssou Ndour.

Tre morti in 48 ore. E’ il bilancio della protesta che sta dilagando dopo l’autorizzazione concessa dal Consiglio costituzionale senegalese al presidente uscente Abdoulaye Wade di candidarsi per la terza volta consecutiva alle elezioni presidenziali.

Quelle previste il 26 febbraio prevedevano la partecipazione del musicista Youssou Ndour, ma i cinque ‘saggi’ del Consiglio (nominati da Wade) hanno bocciato la sua candidatura sostenendo che la star internazionale non ha saputo presentare un numero sufficiente di firme valide. Non è quindi servito a nulla il ricorso deposto da Ndour due giorni fa che sosteneva di aver superato la soglia delle 10mila firme richieste. Tutto regolare invece per quanto riguarda Wade.

Un anno dopo il suo accesso al potere nel 2000, la nuova Costituzione impose un limite di due mandati per il presidente, ma secondo il Consiglio la normativa non riguarda il presidente, già eletto quando la legge entrò in vigore nel 2001. La decisione ha mandato su tutte le furie l’opposizione senegalese, che potrà comunque contare su quattro candidati giudicati idonei a concorre alle presidenziali.

Ma i veri protagonisti della fronda anti-Wade sono stati Youssou Ndour e i leader del ‘Mouvement du 23 juin’, la coalizione di partiti politici dell'opposizione e della società civile che contesta la candidatura di Wade. Durante le manifestazioni e i primi scontri scoppiati con le forze dell’ordine, il coordinatore di M23, Alioune Tine è stato arrestato, per poi uscire libero ieri sera al termine di un lungo braccio di ferro con il potere.

Dal canto suo, Youssou N'Dour ha fatto appello alla comunità internazionale affinché esprima il suo disaccordo per la conferma della lista dei candidati alle presidenziali di febbraio. «Il processo di colpo di Stato costituzionale è stato messo in atto; 52 anni di costruzione della democrazia sono stati spazzati via. Siamo stati traditi da questa decisione vergognosa», ha detto NDour alla stazione radiofonica francese Radio France Internationale. «Faccio appello quindi a tutte le forze del paese, ai fratelli africani e alla comunità internazionale di esprimere il loro disaccordo contro questo colpo di Stato istituzionale e costituzionale», ha dichiarato il cantante.

I sostenitori di Wade accusano il movimento 23 e Ndour di essere all’origine degli scontri violentissimi che si sono verificati a Dakar con il linciaggio di un poliziotto e Podor (nel nord del paese), dove un giovane e un anziano hanno trovato la morte durante una manifestazione.

Di fronte all’escalation di violenza, la Comunità internazionale non ha tardato a reagire. Da Washington, la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland ha dichiarato che gli Stati Uniti “rispettano il processo politico e legale, e il fatto che (Abdoulaye Wade sia autorizzato a candidarsi per un terzo mandato, ma il messaggio che gli mandiamo non cambia: la dignità di un capo di Stato consiste a lasciare il posto alla nuova generazione”.

Una richiesta chiara rispedita immediatamente al mittente dal ministro della Comunicazione e responsabile della campagna elettorale di Wade, Hadj Amadou Sall, secondo il quale “è troppo tardi perché Wade è già candidato. La sua candidatura è stata dichiarata ricevibile da un’istituzione costituzionale competente”.

Molto più attendista è stata la posizione presa da Parigi. Da ex potenza coloniale, la Francia si rammarica del fatto che “tutte le sensibilità politiche non possano essere rappresentate” alle presidenziali. Addirittura imbarazzante è stata la posizione presa dall’Unione Europea che, rifiutando ogni commento sulla terza candidatura di Wade, ha condannato le violenze e invitato l’opposizione e il governo a dialogare.

Ma il dialogo sembra impossibile. In un commento scritto per il giornale francese Le Monde, l’ex Segretario generale di Amnesty International e membro del partito socialista senegalese, Pierre Sané, “l’impasse è totale”. Wade “non ha altro in mente che tentare di imporsi al potere con il bluff e questo fino alla morte. Ma i senegalesi non sono più disposti ad accettare questa strategia”. Il presidente uscente “è quindi incastrato, per questo ha scelto una fuga in avanti ad oltranza che rischia di mettere in pericolo la nazione e la regione”.

Ma il sentimento che Wade sia ormai uno pseudo-monarca impazzito e isolato nella sua torre d’avorio. Secondo l’inviato speciale di Le Monde, il presidente senegalese è ancora popolare “tra i cittadini del mondo rurale” e soprattutto “può contare sull’appoggio della potentissima confraternita dei Mourides”. Inoltre, il movimento del 23 giugno appare diviso. Lo ammette Cheikh Banba Dieye, sindaco di Saint-Louis e membro di M23.

“Siamo divisi tra i partigiani del confronto diretto con il potere, di cui faccio parte, e coloro che non fanno altro che difendere i propri interessi. Alcuni si vedono addirittura presidenti oppure sono disposti a lasciare il movimento non appena ne avranno l’opportunità. La nostra generazione ha dei conti in sospeso con coloro che ci hanno preso in giro dall’indipendenza”. Senza nominarli, Dieye punta il dito contro membri influenti di M23, tra cui ex ministri di Wade come Idrissa Seck, Macky Sall, Cheick Tidiane Gadio, passati nei ranghi dell’opposizione dopo essere stati banditi dal palazzo presidenziale.

Fonte: www.vita.it, 31/01/2012

giovedì 2 febbraio 2012

KOLDA 2.0 UBUNTO! GIUGNO 2010

Ad aprile 2010 è partito il container da Venezia contenente: due ecografi (di cui uno destinato all’ospedale di Kolda e uno al Villaggio di Coumbacarà), due poltrone da dentista ed materiale correlato per l’utilizzo (destinati all’ospedale di Kolda), 20 computer (per l’internet point e per il Liceo di Kolda), 2 stampanti, 3 macchine da cucire e stoffe, una fotocopiatrice, materiale didattico per il liceo di Kolda, materiale ginecologico e una toilette (per il Villaggio di Coumbacarà). Io e Andrea, informatico volontario di Faber Libertatis, siamo partiti il 15 giugno per un viaggio a Kolda di due settimane. Avevamo 4 obiettivi: 1) Predisporre ed avviare l’internet point della ONG 7a. 2) Incontrare il preside del Liceo di Kolda ed installare i PC destinati alla scuola. 3) Monitorare l’avanzamento di alcuni progetti agricoli e zootecnici promossi in dei villaggi da alcune associazioni di Padova. 4) Verificare che il materiale ginecologico fosse arrivato integro e completo a Coumbacarà ed avviare i lavori per la predisposizione di una toilette e per l’acqua corrente all’interno della Case de Santè. In un secondo momento sarebbero arrivati i medici di Bethania Hospital Services per implementare il reparto maternità e occuparsi della formazione del personale locale sulla strumentazione. Del progetto “Adeguamento delle strutture sanitarie del Centro di Salute di Coumbacarà, Regione di Kolda (Senegal), a salvaguardia della salute materna e del bambino, formazione del personale locale nel settore ostetrico e ginecologico e sensibilizzazione della popolazione” promosso dall’associazione Bethania Hospital Services parlerò più avanti.
In queste due settimane siamo riusciti a fare tutto, grazie anche al supporto di personale della ONG 7a e del Liceo di Kolda, in particolare Samba Diao, tecnico informatico, che ci ha raggiunto in Italia circa un anno fa per qualche settimana per proseguire la sua formazione con Andrea su Linux.
Ecco il centro in cui abbiamo installato l’internet point, situato a Kolda, gestito dalla ONG 7a e già funzionante (dispone di sale di formazione, camere da albergo, cucina in comune, e altri servizi).

Il materiale è arrivato quasi tutto, ed è stato sistemato temporaneamente in una delle stanza per la formazione. La stanza predisposta dalla ONG per l’Internet point non era assolutamente adatta, così abbiamo iniziato il soggiorno facendo i pittori e piccoli lavori di manutenzione (ad esempio pulire i tetto per rinforzarlo ed isolarlo).

Successivamente abbiamo comprato dei mobili porta PC, li abbiamo montati (non erano tanto diversi dai mobili Ikea!), sistemato e verificato i PC, predisposto la rete (con intervento di Sonatel) e fatto i cablaggi (vedete una foto in cui tutti preparano i cavi di rete, dopo gli insegnamenti di Andrea!).






Infine ecco una foto della formazione su Linux e sulla gestione di un internet point con i ragazzi della ONG e Samba Diao. Io durante la formazione - dato che di Linux ci capisco poco - me ne sono andata in giro per i Villaggi per documentare l’avanzamento di un progetto di orticoltura e microcredito rivolto alle donne e promosso dall’Associazione Italia Senegal 7a e dal Gruppo Donne di Ponte San Nicolò, ed anche su questo versante è andato tutto bene!

sabato 14 gennaio 2012

SOS - All'attenzione dei partner e dei simpatizzanti di 7a

LA CAMPAGNE AGRICOLE QUI VIENT DE S’ECOULER A ETE CATASTROPHIQUE A TOUT POINT DE VUE DANS TOUT LE SENEGAL ET PARTICULIEREMENT DANS LA COMMUNAUTE RURALE DE COUMBACRA.

  • INEXISTANCE DE RECOLTES DE CEREALES (MIL, MAÏS, SORGHO, RIZ) DANS PRESQUE PLUS DE 80 % DES CHAMPS.  
  • DANS LES CHAMPS RECOLTES, LES RENDEMENTS ONT A PEINE ATTEINT LA BARRE DE 400 %/HA POUR TOUTES CEREALES CONFONDUES.
 LE COEFFICIENT DE SECURITE ALIMENTAIRE SERA ENCORE TRES FAIBLE : A PEINE 25 %. C’EST DIRE QUE LA DEPENDANCE ALIMENTAIRE SERA LE QUOTIDIEN DES POPULATIONS NOTAMMENT LES FEMMES ET LES ENFANTS.

SOS POUR LA COMMUNAUTE RURALE DE COUMBACARA. IL FAUT AIDER A VAINCRE LA SOUDURE DURANT LES MOIS DE JUILLET, AOÛT ET SEPTEMBRE (90 JOURS).

IL FAUT 300 TONNES DE CEREALES TOUTES FORMES CONFONDUES POUR COUVRIR LES BESOINS ALIMENTAIRES DES POPULATIONS POUR LES 3 MOIS.


Per informazioni e per sostenere 7a:

Tél. /fax : 33 996 10 83 Cellulaire: 77 527 11 21 
E-mail:ong7a@yahoo.fr/ong7a@sentoo.sn                              
Compte Bancaire : K0048060010008000538-01-S CNCAS
                
Potete anche utilizzare Western Union, è molto semplice ed efficace (io ho fatto con loro!).


martedì 10 gennaio 2012

7a - Ambiti di intervento: tutela delle risorse naturali


l programma ha come obiettivo quello di tutelare l’ambiente naturale, attraverso la promozione di piante locali (ad es. morenga oleifera, Jatropha Curcas), la diversificazione delle colture, la tutela dei terreni (gestione sostenibile delle foreste, promozione di piante locali arricchenti, …) e lo sviluppo di strategie per la gestione dei rifiuti.

Gli obiettivi del progetto relativo alla morenga oleifera sono: migliorare l’alimentazione delle popolazioni attraverso il consumo della polvere delle foglie della moringa; migliorare l’alimentazione degli animali attraverso il consumo dei prodotti della moringa; Diversificare le fonti di reddito dei produttori attraverso la produzione e la commercializzazione delle foglie di moringa.

La Jatropha Curcas  è un arbusto in grado di produrre un frutto ricco di olio (140%) tradizionalmente usato come carburante per il riscaldamento e l’illuminazione ma può essere impiegato nella produzione di biodiesel per i trasporti. L'aspetto particolarmente interessante è che la Jatropha Curcas può essere coltivata in condizioni di scarsa piovosità e siccità e soprattutto dove altre colture è pressoché impossibile farle crescere. I progetti della ONG prevedono l'utilizzo di questa pianta per limitare il rischio di desertificazione e per favorire una miglior concimazione dei terreni per l'agricoltura.

Jatropha Curcas - Villaggio di Coumbacarà

mercoledì 4 gennaio 2012

Il Progetto Informatizzazione a Kolda - Descrizione


Il progetto ha come obiettivo la riduzione del divario tecnologico attraverso la realizzazione di un internet point nella città di Kolda, gestito dalla ONG 7a/Maa-rewee e da affiancare a quelli già esistenti.

L’internet point, vuole essere un servizio aggiuntivo per il territorio e consentirà alla ONG di avere un’ulteriore fonte di finanziamento per i progetti di sviluppo che essa realizza nella Regione, di permettere all’equipe di attingere ad informazioni, consentendo un costante aggiornamento sulle tematiche relative alle attività che svolgono. Inoltre la connessione ad internet garantisce alla ONG una maggiore visibilità e diffusione del proprio operato e della propria mission a livello nazionale e internazionale, attraverso un costante aggiornamento del sito internet e intensificazione dei rapporti con gli attuali finanziatori e stakeholder della ONG. La connessione e la disponibilità di computer può costituire, inoltre, un’occasione per il vicino liceo di Kolda, attualmente gemellato con una rete di dieci scuole superiori della Provincia di Padova. Infine è intenzione della ONG realizzare dei corsi di formazione all’informatica e all’uso PC, con particolare attenzione al sistema operativo Linux, di cui saranno dotati i computer dell’internet point.

Per la realizzazione di questo progetto le associazioni italiane si occuperanno del recupero e della revisione dei computer e delle fornitura di pezzi di ricambio, che verranno trasportati via cargo all’inizio del progetto, oltre che dei corsi di formazione sulla gestione dell'internet point, di informatica libera e di sistemi operativi open source. La ricerca del sito adatto alla realizzazione dell’internet point, del trasporto locale (Dakar-Kolda) e dell’arredamento necessario è a carico della ONG locale.

Ragioni dell’intervento
Il progetto di realizzazione di un internet point si inserisce coerentemente nel contesto di riferimento. Da un’analisi dei bisogni precedentemente effettuata, risulta che la popolazione locale più giovane conosce le potenzialità che internet può offrire, ma gli elevati costi di accesso e la bassa diffusione della lingua francese, soprattutto nei villaggi limitrofi, ne limitano fortemente l’utilizzo.

Dall’altra parte, gli elevati costi di gestione degli internet point presenti nella zona provocano una bassa diffusione di queste strutture. Le cause sono molteplici: scarsità del personale gestore formato e competente, mancanza di assistenza tecnica, elevati costi di licenza e difficoltà nel reperire i computer e i pezzi di ricambio. Il progetto cerca di porre rimedio ad alcuni aspetti sopra individuati, offrendo alla comunità locale un servizio di internet point che utilizza il sistema operativo Linux, il quale da un lato implica meno costi di gestione e di licenza, dall’altro sarà possibile, in un secondo momento, prevedere l’installazione dei programmi in una lingua diversa dal francese, ampliando i possibili beneficiari di questo servizio. In fase di allestimento del progetto sarà previsto un corso di formazione per il personale, il quale potrà sempre contare sul supporto tecnico via rete dall’Italia.

La ONG potrà prevedere, inoltre, dei corsi di formazione sia per la popolazione di Kolda interessata ad utilizzare il computer, sia per gli operatori degli altri internet point della zona, favorendo una diffusione del software libero e dei principi ad esso correlati. Infine la ONG godrà di una fonte di reddito che potrà impiegare per ridurre l’impatto negativo dei ritardi nei finanziamenti dei progetti che essa realizza in collaborazione con enti pubblici o privati nazionali ed esteri.

martedì 3 gennaio 2012

Progetto "Informatizzazione a Kolda" - Le origini

Il progetto Informatizzazione a Kolda nasce in occasione del mio primo viaggio in Senegal con Chiara, nel 2005, in cui siamo state ospiti della ONG 7a Maa Rewee. Durante in nostro viaggio abbiamo definito una prima bozza di progetto che, una volta rientrate a Padova, abbiamo condiviso con le due principali associazioni cittadine attive nell'ambito della cooperazione informatica internazionale, ovvero Faber Libertatis e Ingegneria Senza Frontiere. L’iniziativa è stata poi appoggiata anche dalle associazioni Bethania Hospital Services e Gruppo Donne di Ponte San Nicolò.

L'ONG ha espresso il suo interesse a mettere a disposizione della popolazione urbana della città di Kolda un nuovo Internet-point a pagamento da affiancare a quelli già esistenti per costituire un'ulteriore via di finanziamento dell'ONG stessa. La connessione e la disponibilità di computer può costituire a sua volta occasione di fornire con opportuni strumenti informatici un vicino liceo nella stessa città di Kolda. E' intenzione espressa dall'ONG realizzare anche dei corsi di formazione all'informatica e all'uso del PC nell'Internet-point che si andrebbe a creare.

Sia per motivazioni economiche che socioculturali, è stata valutato con favore il reimpiego di materiale informatico dismesso, ma di buona qualità, da equipaggiare con Software Libero, adeguatamente adattato per le esigenze locali (lingua francese in primis). Nello studio del progetto si sono inoltre valutate con particolare attenzioni due fasi che, normalmente, vengono messe in secondo piano dall'evidente prospettiva informatica, ovvero:
  • la sostenibilità economica del progetto, che dev'essere in grado di auto-mantenersi nel tempo anche grazie all'avvio di un'attività "imprenditoriale" nella città di Kolda; 
  • la dismissione del materiale inviato a Kolda, che una volta esaurito il ciclo vitale risulterebbe essere un pericoloso rifiuto elettronico (il cosiddetto RAEE).
Per quanto non tutti i punti critici in queste due fasi siano stati risolti completamente, questa valutazione a tutto campo, unita all'ovvia analisi del contesto locale per una prospettiva di collaborazione con le iniziative extra-informatiche lì già avviate, è sicuramente significativa della maturità raggiunta dal progetto. La prospettiva di inserire, com'è giusto che sia, l'iniziativa di informatizzazione in un più vasto ambito di cooperazione, letteralmente a 360°, ha portato ad essere coinvolta nel progetto anche l’Associazione  Bethania Hospital Services, interessata ad avviare un reparto maternità e ginecologia nella Case de Santè (ospedale di villaggio) a Coumbacarà, villaggio a sud di Kolda.

Il costo del trasporto del materiale (ospedaliero, informatico, didattico per il Liceo di Kolda, …) essendo molto elevato ha rappresentato un impegno alquanto notevole per le associazioni coinvolte, tutte di piccola dimensione. Tale costo si è aggiunto quello per i biglietti dei tecnici formatori, del materiale a corredo e dei computer nuovi che si è deciso di acquistare. Pertanto nel corso degli anni 2007 – 2008 - 2009 sono state avviate varie iniziative di raccolta fondi ad esempio progetti di informatizzazione con il comune di Venezia, raccolta fondi con l'acquisto simbolico di chilometri del viaggio, vendita di calendari per autofinanziamento, donazioni durante fiere e feste. 

domenica 1 gennaio 2012

7a - Ambiti di intervento. Governance Locale


L’obiettivo è quello di appoggiare la popolazione rurale e urbana della regione di Kolda e i suoi leader locali nelle loro attività di sviluppo, attraverso attività di formazione degli organi decisionali delle comunità rurali e sessioni di formazione sulla lingua locale (pulaar). L’obiettivo principale di questo programma è migliorare le conoscenze manageriali e tecniche dei responsabili delle organizzazioni comunitarie di base (OCB) e dei gruppi di promozione femminile (GPF) e promuovere strategie di empowerment.

Villaggio di Medina Yoro Fulah – Formazione Consiglio rurale

Villaggio di Medina Yoro Fulah – Formazione Consiglio rurale

Villaggio di Keinto – formazione lingua pulaar

Villaggio di Coumbacarà – capanna della formazione

Villaggio di Aliou Samba – formazione gestione del magazzino
 
Villaggio di Aliou Samba – formazione gestione del magazzino